Scintigrafia cardiologica.


Signora e Signore,
per ottenere maggiori informazioni sul suo stato di salute, il suo medico curante le ha prescritto una scintigrafia cardiologica.

In quali casi il medico curante prescrive una scintigrafia cardiologia?
Per la diagnosi ed i seguiti delle malattie coronariche (angina pectoris), in caso di dolori al torace, di affanno sotto sforzo e di alcune anomalie riscontrate da un elettrocardiogramma.

Dove si può fare questo esame?
In tutti i centri di medicina nucleare del Gran Ducato.

Il paziente va preparato?
Non a digiuno, pasto leggero prima della prova sotto sforzo. Non prendere caffè, tea, coca-cola, cioccolato o banane nelle 24 ore precedenti lo sforzo sotto Persantine.

Vi sono delle medicine da prendere?
Nessuna.

Bisogna interrompere l’assunzione di alcune medicine?
Da discutere tra il cardiologo e lo specialista in medicina nucleare.
In linea di massima, 24 ore prima dell’esame vanno interrotte le medicine contro l’ipertensione arteriosa.

Come viene somministrato il prodotto radioattivo necessario alla scintigrafia?
Iniezione endovenosa, non dolorosa.

L’esame è su di 1 giorno o su 2?
In alcuni centri si fa in un giorno, in altri in due.

Che intervallo temporale esiste tra l’iniezione e le immagini riprodotte sul monitor?
Da qualche minuto ad 1 ora, a seconda del prodotto utilizzato in ciascun centro.

Quanto durano le immagini sul monitor?
Tra i 15 – 30 minuti.

Nel giorno della scintigrafia vi sono delle precauzioni particolari?
Bere molto, circa 1-2 litri.

Vi sono effetti secondari?
In linea di massima nessuno.

Precauzioni specifiche per le donne in gravidanza?
La questione va valutata dal medico curante e dallo specialista in medicina nucleare. In linea di massima, non si esegue una scintigrafia su di una donna in gravidanza se non in casi urgenti. Sarà posta ogni attenzione nel ridurre al minimo la dose di radioattività assorbita dall’embrione.

Cosa fare in caso di allattamento?
La questione va valutata dal medico curante e dallo specialista in medicina nucleare. In linea di massima, non si pratica una scintigrafia su di una donna che allatta se non in casi urgenti. Nel caso in cui si decida di procedere, per 1-3 giorni si tira il latte materno e successivamente si nutre il neonato col biberon.

Quali informazioni vengono fornite al medico curante dopo l’esame?
Al medico curante viene inviata una relazione accompagnata da immagini.



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