Scintigrafia della tiroide


Signora, Signore,
per ottenere informazioni cliniche più complete sul suo stato di salute, il suo medico curante ha previsto per lei una scintigrafia tiroidea.

In quali casi il medico curante richiede una scintigrafia tiroidea?
In caso di irregolarità dei parametri tiroidei a seguito di una analisi del sangue. In caso di fastidi alla base del collo, di dolore alla palpazione, in caso di aumento o di modifiche del volume della tiroide, in caso di sintomi generali che lascino ipotizzare un malfunzionamento della ghiandola tiroidea.

Dove può farsi tale esame?
In qualsiasi servizio di medicina nucleare del Gran Ducato.

Preparazione dei pazienti?
Non a digiuno, pasto normale, nessuna preparazione (se si tratta di una scintigrafia standard). Al contrario, bisogna essere a digiuno se c’è da ingoiare una pillola (caso più raro).

Medicine da prendere?
Nessuna

Medicine da interrompere?
Qualsiasi medicina che agisca sulla tiroide, idealmente durante un mese. In alcuni casi da discutere. Nel caso in cui , in occasione di un CT scanner, sia stato somministrato dello iodio di contrasto, bisognerebbe aspettare 4-6 settimane.

In che modo è somministrato il prodotto necessario alla scintigrafia?
Attraverso una iniezione intravenosa (non dolorosa) per la scintigrafia standard talvolta, più raramente, attraverso una pillola da ingoiare (a digiuno).

Quanto tempo passa tra l’iniezione del prodotto e le immagini sul video?
Dai 10 ai 15 minuti.

Quanto durano le immagini sul video?
10 minuti, talvolta 30 minuti.

Precauzioni nel giorno della scintigrafia?
Bere molto, almeno 1 – 2 litri.

Effetti secondari?
In generale nessuno.

Precauzioni per le donne incinte?
Indicazioni da mettere a punto dal medico curante in accordo con lo specialista di medicina nucleare. In via generale, non si procede ad una scintigrafia su di una donna incinta se non in casi di urgenza. Sarà fatto tutto il possibile per ridurre al minimo la dose radioattiva assorbita dall’embrione.

Cosa fare in caso di allattamento?
Indicazioni da mettere a punto dal medico curante in accordo con lo specialista di medicina nucleare. In via generale, non si procede ad una scintigrafia durante l’allattamento se non in casi di urgenza. In tal caso si preleva durante 2 – 3 giorni il latte materno ed il neonato è alimentato col biberon in quei giorni.

Informazione del medico trattante dopo l’esame?
Viene inviato al medico curante un rapporto medico con allegate le immagini specifiche.




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